Come fare per...


Recupero crediti civili e penali
Scheda aggiornata al 28/09/2013
DOVECorte d'Appello di  Genova - Ufficio  Recupero Crediti - 8 °piano - stanza 50 - tel 010 5692606 - 604
Tribunale di Genova  - Ufficio Recupero Crediti -  5° piano  - stanze  2 - 6  - tel. 010 5692985 - 796
Giudice di Pace di Genova  - Ufficio Recupero Crediti -  5° piano -  stanza 7 - tel. 010 5694264

Ufficio di Sorveglianza (per rateizzazione pene) - via XII Ottobre 3  - 3° piano  [orario lu- sa ore 10,00 - 13,30]
EQUITALIA GIUSTIZIA - COS'E'Equitalia Giustizia è una società per azioni incaricata per legge (art. 1, commi 367 ss. legge n. 244/2007) della gestione dei crediti di giustizia.
In particolare, Equitalia Giustizia, sulla base della documentazione trasmessa dagli uffici giudiziari, deve:
•    acquisire i dati anagrafici dei debitori;
•    quantificare ed iscrivere a ruolo il credito;
•    curare le procedure successive per la riscossione.

Per quanto riguarda il contributo unificato, prima dell’iscrizione a ruolo Equitalia Giustizia notifica al debitore un invito a pagare entro 30 giorni con il mod. F23 allegato allo stesso invito. In caso di mancata adesione a questo invito, Equitalia Giustizia procede alla notifica del conseguente provvedimento sanzionatorio, nonché all’iscrizione a ruolo sia del contributo unificato, sia della sanzione.

Le modalità di svolgimento del servizio sono regolate da una convenzione con il Ministero della Giustizia, sottoscritta il 23 settembre 2010.
Tale convenzione si applica ai crediti relativi   alle spese e alle pene pecuniarie, conseguenti ai provvedimenti passati in giudicato o divenuti esecutivi, nonché alle spese relative al mantenimento in carcere per condanne, per le quali sia cessata l’espiazione della pena.

ITER

Equitalia  procede all’iscrizione a ruolo entro un mese dalla data del passaggio in giudicato della sentenza o dalla data in cui è divenuto definitivo il provvedimento di cui sorge l’obbligo ovvero, per le spese di mantenimento in carcere, dal momento della cessata espiazione in istituto.

PAGAMENTOLe modalità di pagamento delle somme iscritte a ruolo sono indicate nelle istruzioni contenute nella cartella.
ANNULLAMENTO/SPSPENSIONE Gli uffici giudiziari rimangono, comunque, titolari dei crediti di  giustizia e, quindi,  i debitori di giustizia devono indirizzare agli uffici Recupero crediti e non a Equitalia Giustizia, eventuali richieste di  annullamento     (“sgravio”) o sospensione delle somme iscritte a  ruolo.
RATEIZZAZIONEI debitori che intendono chiedere la rateazione del pagamento dei crediti di giustizia iscritti a ruolo devono seguire le seguenti indicazioni :

a)  spese processuali e di mantenimento e sanzioni pecuniarie processuali (cod F23  738T – CODICE CARTELLA  1E10  )
b)  cassa ammenda (COD F23 1AET -   CODICE CARTELLA 1E02  )
c)  sanzioni amministrative pecuniarie (inflitte a enti che hanno commesso illeciti amministrativi dipendenti da reato)
Per tutte queste ipotesi - dall’entrata in vigore del D.L. n. 248/2007 -  la competenza per la rateazione  spetta agli agenti della riscossione. (EQUITALIA).
Valgono le norme delle entrate tributarie per quanto riguarda  il numero e l’importo delle  rate, che non possono essere  inferiori a 100 euro.
Per importi fino a  50.000 euro non occorre allegare documentazione che dimostri la situazione di temporanea difficoltà  economica ; le  rate concedibili sono 72.
Per importi superiori a 50.000 euro occorre, invece,  allegare documentazione che dimostri la situazione di temporanea difficoltà  economica ; le  rate concedibili sono 72.

N.B. Le spese processuali e quelle  di mantenimento in carcere sono, inoltre,  rimettibili per  chi si trovi in disagiate condizioni economiche.
Vedi scheda REMISSIONE DEL DEBITO
 
d)    pene pecuniarie  (cod.  F23  772T   – COD CARTELLA 1E08  )
E' il  giudice che,  nella stessa sentenza, può disporre la rateizzazione in rate mensili da tre a trenta, tenuto conto della condizione economica del condannato.
Dopo che il  provvedimento è passato in giudicato, l’istanza - motivata e corredata dalla documentazione dalla quale risulta la difficoltà economica (CUD – estratto INPS, ecc.) – va’ presentata al Magistrato di Sorveglianza competente per il luogo di residenza o di domicilio del richiedente, se non  detenuto; se detenuto - cfr. art. 677 c.p.p.  -  la competenza è del  magistrato di sorveglianza che ha giurisdizione sull'istituto di prevenzione o di pena in cui si trova l'interessato all'atto della richiesta, della proposta o dell'inizio di ufficio del procedimento.
Alla domanda occorre allegare:
•    Copia del titolo con passaggio in giudicato
•    busta paga o CUD
•    eventualmente dichiarazione di disoccupazione resa dal soggetto con allegato impegno di terza persona che garantisce di pagare,  allegando situazione reddituale del garante dichiarazione (busta paga o CUD)
•    nel caso in cui Equitalia chieda copia della domanda di rateizzazione, occorre portare  una fotocopia della stessa e una marca da euro  3,54 per diritti.

L’istanza viene mandata al P.M. per il parere; se favorevole,  il magistrato di sorveglianza  pronuncia provvedimento de plano (se ci sono problemi,  viene fissata udienza, nella quale la  persona deve essere assistita da legale)  con il quale stabilisce il numero delle rate (per la quantificazione delle stesse manda all’ufficio recupero crediti competente, titolare del credito).
L' Ufficio di Sorveglianza dispone la rateizzazione con ordinanza  entro un mese circa  dalla domanda, accertata però l'insolvibilità del debitore riguardo alla pena pecuniaria, attraverso  controlli  affidati agli organi finanziari e di Polizia Giudiziaria finalizzati a  constatare l’effettivo stato economico del richiedente.
Appena il debitore riceve la notifica dell’ordinanza è opportuno che  ne porti copia all’Ufficio Recupero Credito competente.
Vedi  domanda rateizzazione  nella sezione MODULI
La domanda di rateizzazione non sospende però l’esecuzione.
Il ruolo viene sospeso con il pagamento della prima rata da parte del debitore (il mancato pagamento di una sola rata fa decadere il beneficio).
Se il credito è rateizzato prima dell’iscrizione a ruolo, al primo inadempimento è iscritto per l’intero o per il residuo.
Se il credito è rateizzato dopo l’iscrizione a ruolo, la riscossione mediante ruolo è sospesa  e al primo inadempimento è riavviata per l’intero o per il residuo. (art. 218 T.U. spese giustizia); i pagamenti rateali disposti dopo il passato in giudicato dovrebbero sempre essere effettuati presso il recupero crediti.
Nell’ipotesi  di rateizzazione, l’aggio e le spese di notifica restano a carico di Equitalia.